La Commissione consiliare Esteri ha discusso gli ultimi sviluppi sull’Accordo di associazione tra San Marino e Unione europea.
Il segretario Luca Beccari ha riferito che il Gruppo Efta si è riunito nel pomeriggio per affrontare la riserva bulgara, confermata a causa dell’insediamento del nuovo governo di Sofia.
Fonti accreditate indicano che tale riserva potrebbe essere sciolta entro il 19 maggio, consentendo il passaggio al Coreper il 20 maggio.
Il voto dei rappresentanti permanenti era slittato una settimana fa proprio per la posizione bulgara, ma la presidenza cipriota spinge per accelerare i tempi.
Beccari ha escluso opposizioni da altri Stati, inclusa la Spagna, e confermato discussioni settimanali sul dossier.
Nicola Renzi di Rf ha criticato la mancanza di informazioni sul “piano parallelo”, chiedendo maggiore trasparenza per evitare preoccupazioni tra i cittadini.
Il Partito Socialista, con Comitato Pro San Marino e Capifamiglia, ha attaccato la gestione estera come superficiale e opaca, richiedendo dimissioni di Beccari e una dichiarazione di non adesione unilaterale.
Di contro, il Partito Socialista Riformista Sammarinese ribadisce il sostegno all’accordo, visto come opportunità per diritti, tutele e crescita economica di giovani, lavoratori e imprese.
L’intesa, negoziata da otto anni, mira a accesso al mercato unico senza obblighi di adesione piena, superando l’attuale unione doganale frammentata.


