Biennale, il Padiglione russo chiude dopo la press preview: tensioni e manifestazioni in città

San Marino RTV
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Al primo giorno di apertura al pubblico della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, la presenza del padiglione russo continua a dividere l’opinione pubblica.

Lo spazio è stato accessibile durante i giorni della press preview, ma da questa sera, 9 maggio, resterà chiuso per mancanza di autorizzazioni necessarie.

I visitatori potranno comunque osservare dall’esterno l’allestimento, dominato da un grande albero simbolo della mostra e accompagnato da cori tradizionali russi.

La data odierna coincide con la Festa dell’Europa e, per la Russia, la Giornata della Vittoria, in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche.

A Venezia, partiti e associazioni hanno manifestato contro la politica di Vladimir Putin e le recenti dichiarazioni di Matteo Salvini.

Il leader della Lega, in visita ieri al padiglione, ha difeso la cultura come terreno neutrale, estraneo ai conflitti internazionali.

Intanto, una relazione del Ministero della Cultura, inviata a Palazzo Chigi, chiarisce che la Fondazione Biennale non ha esteso un invito formale alla Federazione Russa.

La presenza russa deriva dalla scelta autonoma di Mosca di utilizzare uno spazio di sua proprietà ai Giardini, senza autorizzazioni ufficiali da parte dell’ente organizzatore.

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