Un violento temporale ha flagellato la Riviera Romagnola nelle prime ore del 24 agosto, con raffiche di vento fino a 122 km/h registrate a Bellaria-Igea Marina e San Mauro Mare.
Il fenomeno, un downburst tipico di supercelle temporalesche, ha colpito soprattutto le province di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena, partendo da Cervia e Milano Marittima per intensificarsi sul Riminese.
Accumuli pluviometrici eccezionali: 74,6 mm in un’ora a Rimini, con picchi di 79 mm, grandine e pioggia torrenziale che hanno trasformato strade in fiumi e allagato cinque sottopassi nel comune di Rimini.
Danni diffusi includono decine di alberi sradicati, tra cui 265 a Milano Marittima, coperture divelte negli stabilimenti balneari, auto intrappolate e locali invasi dall’acqua.
I vigili del fuoco hanno effettuato oltre 80 interventi nel Riminese, rimuovendo alberi caduti su strade e veicoli, prosciugando allagamenti e soccorrendo automobilisti bloccati, con supporto da Forlì-Cesena.
La ferrovia Rimini-Ferrara è rimasta sospesa tra Rimini e Cesenatico per danni da inondazione, mentre Hera ha gestito guasti idrici ed energetici, fornendo autocisterne a zone isolate.
Fortunatamente non si registrano vittime o feriti gravi, grazie al rapido intervento della Protezione Civile, che ha monitorato 74 mm di pioggia in due ore a Rimini.
Le previsioni indicano un miglioramento nei prossimi giorni, con temporali residui pomeridiani sull’Appennino e nuova instabilità dalla prossima settimana.
Da San Marino, a pochi chilometri dal confine romagnolo, si raccomanda vigilanza per eventuali effetti residui sul Titano.


