Il Consiglio di Amministrazione di Italian Exhibition Group (IEG), leader italiano negli eventi fieristici e quotata su Euronext Milan, ha approvato oggi il resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2026.
Nei primi tre mesi dell’anno, il gruppo nato dalla fusione degli expo di Rimini e Vicenza ha registrato ricavi per 105 milioni di euro, in crescita del 2,1% rispetto al primo trimestre 2025.
L’Adjusted EBITDA si attesta a 39,5 milioni, +3,6% sul periodo precedente, con un margine del 37,6%. L’utile netto è pari a 22,8 milioni, in miglioramento di 1,3 milioni rispetto ai 21,5 milioni di un anno fa.
La crescita è trainata dal core business degli eventi organizzati, che ha generato 78,1 milioni di ricavi (+3,2 milioni), pari al 74,4% del fatturato totale, grazie a maggiori volumi e incrementi tariffari per 4,3 milioni.
Gli eventi ospitati hanno contribuito con 600.000 euro (+200.000 euro), mentre i congressi a Rimini e Vicenza, scesi da 27 a 19 per diversa calendarizzazione, hanno incassato 3,6 milioni (-1,9 milioni).
L’ad Corrado Peraboni ha sottolineato la solidità del posizionamento di IEG, con una domanda in evoluzione intercettata efficacemente nonostante un trimestre meno favorevole per i congressi.
Le performance confermano le guidance 2026, pienamente validate malgrado l’instabilità geopolitica, in linea con il Piano Strategico 2025-2030.
Priorità allo sviluppo del portafoglio eventi, al rafforzamento internazionale e all’innovazione, come l’acquisizione in Brasile nel settore ingredienti funzionali e integratori.


