Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha frenato sull’eolico offshore in Romagna, intervenendo al Sustainable Economy Forum di San Patrignano. Lo sviluppo dei progetti a Ravenna e Rimini, ha spiegato, non è immediato a causa di regolamenti europei e interventi economici rilevanti.
Serve rivedere il decreto Fer2, con trattative complesse a livello continentale. Ieri il Reca aveva sollecitato il governo ad accelerare sugli impianti, dopo le approvazioni Via ottenute nel 2024 per i parchi di Agnes (700 MW a Ravenna) e Energia Wind 2020 (330 MW a Rimini).
Il consigliere regionale Avs Paolo Burani, presidente della commissione Ambiente, critica l’ambiguità del governo Meloni. Definisce surreali le parole del ministro, mentre l’Italia insegue gli obiettivi climatici e affronta bollette care.
Burani accusa di scaricare responsabilità su Europa e procedure, quando serve una scelta politica decisa. L’eolico offshore è una tecnologia matura, usata in Danimarca e Germania, e bloccarlo scarica la transizione energetica sui territori interni, con conflitti e consumo di suolo.
I progetti attendono aste e autorizzazioni uniche, con cantieri possibili tra fine 2026 e 2027, per un investimento da un miliardo di euro. La Regione punta a 6,3 GW di rinnovabili entro il 2030.


