San Marino. Steven Raul James trasferito ai Cappuccini, dovrà scontare la pena fino al 2029

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Steven Raul James, 27enne cittadino sammarinese, è stato trasferito dal carcere di Villa Fastiggi a Pesaro alla Casa di Reclusione dei Cappuccini sul Titano. Qui sconterà integralmente la pena residua di 4 anni e 4 mesi, inflittagli dal Tribunale di Urbino per violenza sessuale aggravata e continuata su quattro minori tra i 10 e gli 11 anni. Il fine pena è previsto per il 22 dicembre 2029.

I reati risalgono all’estate 2021, durante un Football Camp a Carpegna, in provincia di Pesaro e Urbino, dove James lavorava come animatore.

La condanna è diventata definitiva nell’aprile 2025, dopo il rigetto del ricorso in Cassazione. James aveva evitato la carcerazione rifugiandosi entro i confini sammarinesi, fino all’arresto il 23 agosto 2025 a Riccione, durante una partita di calcio giovanile. La Squadra Mobile di Rimini lo ha localizzato grazie a post sui social.

Inizialmente detenuto al carcere Casetti di Rimini, è stato poi spostato a Villa Fastiggi per motivi di sicurezza.

La Corte d’Appello di Ancona, il 16 luglio 2025, ha respinto l’estradizione richiesta dall’Italia, in virtù della riserva sammarinese sulla Convenzione europea di estradizione del 1957, che esclude la consegna dei cittadini propri. L’unica via rimasta è stata il trasferimento ex Convenzione di Strasburgo del 21 marzo 1983, ratificata da San Marino con i Decreti Consolari 42/2004 e 88/2004.

James ha prestato consenso immediato tramite l’avvocato Stefano Pagliai di Firenze. Il 6 novembre 2025, il Ministero della Giustizia italiano ha formalizzato la richiesta, escludendo conversioni o riduzioni della pena ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 3.

Il Congresso di Stato ha approvato il trasferimento con delibera del 7 gennaio 2026, confermata il 13 gennaio. Il 15 gennaio la Segreteria di Stato alla Giustizia ha dato il via libera ufficiale.

La detenzione ai Cappuccini include tutte le pene accessorie: interdizione perpetua da uffici presso scuole o istituti per minori, divieto di avvicinamento a luoghi frequentati da minori, divieto di impieghi a contatto con minori e obbligo di comunicare alla polizia spostamenti e residenza per un anno post-espiazione.

Il caso ha evidenziato gravi lacune nei controlli sammarinesi. James, nonostante la condanna italiana esecutiva, ha proseguito attività in strutture per l’infanzia con autocertificazioni false e deteneva il diploma UEFA C Grassroots per allenatori giovanili rilasciato da FSGC-ASAC.

Una commissione tecnica governativa, con gli avvocati Daniele Cherubini e Gianna Burgagni per la Maggioranza, ha redatto una relazione sulle carenze normative. Le Opposizioni non hanno nominato un rappresentante.

In Consiglio Grande e Generale resta in discussione il progetto di legge per una commissione d’inchiesta e sette Istanze d’Arengo, tra cui un registro dei condannati per pedofilia e sanzioni più severe per false dichiarazioni.

Il fascicolo è ora nelle mani delle autorità giudiziarie e penitenziarie sammarinesi.

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