Casa Circondariale. Pari (Lega): no a riduzioni del servizio infermieristico

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La Casa Circondariale di Rimini, già alle prese con sovraffollamento cronico e tensioni interne, rischia di perdere ulteriore assistenza sanitaria. Entro pochi giorni, il servizio infermieristico subirà una decurtazione dell’orario, limitandosi probabilmente fino alle 20.30, dopo la precedente riduzione del presidio medico dalle 8 alle 20.

Andrea Pari, consigliere comunale della Lega a Rimini, denuncia questa scelta come un aggravio inaccettabile per un istituto fragile. Con 167 detenuti a fronte di 118 posti regolamentari, la struttura supera stabilmente i limiti indicati dalla Corte Edu, configurando trattamenti inumani.

In Emilia-Romagna, solo Rimini, Ravenna e Castelfranco Emilia mancano di assistenza infermieristica H24. A differenza delle altre, Rimini gestisce un alto numero di reclusi, inclusi nuovi ingressi fino alle 22, senza valutazione medica adeguata nelle ore serali, specie per il rischio suicidario nelle prime notti.

Fino a pochi anni fa, infermieri e medici coprivano fino alle 22. Pari sottolinea che tagliare ancora espone detenuti e personale a pericoli evitabili, in un contesto di carenze strutturali come celle senza acqua calda, riscaldamento precario e personale penitenziario insufficiente.

Episodi recenti, come le risse e l’autolesionismo del dicembre scorso con trasferimento ospedaliero, confermano l’urgenza. Il consigliere invoca un intervento immediato di Comune, Giunta, Regione e Ausl Romagna per ripristinare il servizio fino alle 22 e puntare all’H24, garantendo dignità e sicurezza.

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