L’Università accoglie Aya e Obada da Gaza, Petrocelli: “Siamo una famiglia”

San Marino RTV
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Il Rettore dell’Università di San Marino, Corrado Petrocelli, ha accolto con parole cariche di emozione Aya Mazen Alajouri e Obada Ayman Abu Muaileq, due studenti arrivati da Gaza grazie a borse di studio per il Corso di laurea in Design.

L’iniziativa, promossa dalla Conferenza dei Rettori e sostenuta con decisione dall’Ateneo sammarinese, sottolinea il ruolo educativo e solidale dell’università.

Petrocelli ha evidenziato il dramma della perdita delle sedi universitarie a Gaza, ridotte a macerie, lasciando senza aule e strutture chi aspira solo a studiare.

Questo gesto rappresenta un momento significativo per l’Università e la comunità di San Marino, che afferma autonomia, identità e capacità di accoglienza.

L’operazione è frutto di un lavoro di squadra, con il coinvolgimento delle Segreterie di Stato agli Esteri e all’Istruzione e Università.

Il Segretario Teodoro Lonfernini ha descritto la sinergia con l’Italia, che ha aperto corridoi internazionali per un’esperienza unica.

San Marino e l’Italia si distinguono per l’impegno umanitario verso chi vive in condizioni di estrema necessità.

L’Ambasciatore d’Italia a San Marino, Fabrizio Colaceci, ha definito l’operazione un capolavoro diplomatico, grazie al ruolo della Farnesina, dell’Ambasciata di San Marino a Roma e di quella di Amman, punto di transito per i giovani.

Si è trattato di integrare un’iniziativa internazionale in un’operazione umanitaria italiana, creando un precedente per future azioni.

Aya ha raccontato la difficoltà quotidiana a Gaza: mancanza di acqua, gas, ospedali insufficienti, scuole chiuse e, soprattutto, la morte di tanti bambini.

Obada ha espresso profonda gratitudine verso San Marino, l’Università e il Rettore, sottolineando di sentirsi finalmente al sicuro, lontano dalla paura e dalla morte costante.

Entrambi sperano che le rispettive famiglie possano presto lasciare Gaza, dove ogni momento è a rischio.

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