La sanità sammarinese rafforza le cure di prossimità con un servizio innovativo di medicina proattiva. I medici di base visitano direttamente a domicilio i pazienti fragili, senza attendere chiamate, per prevenire emergenze e ricoveri.
Il progetto copre l’intero territorio della Repubblica, coinvolgendo tutte le 19 condotte mediche. Durante le visite programmate, si eseguono controlli clinici, misurazioni dei parametri vitali e somministrazione di terapie, riducendo i rischi per chi ha scarsa mobilità.
Il Segretario di Stato per la Sanità Marco Gatti ha presentato l’iniziativa, sottolineando come migliori il rapporto medico-paziente e offra assistenza di alta qualità direttamente in casa, evitando strutture ospedaliere per casi non gravi.
Claudio Vagnini, Direttore Generale dell’ISS, ha definito il servizio un cambio di rotta. Nei prossimi mesi si aggiungeranno infermieri domiciliari, per una risposta completa e capillare alla esigenze dei cittadini.
Attivo da alcune settimane con risultati positivi, l’approccio anticipa le difficoltà dei pazienti fragili. Pierluigi Arcangeli, Direttore dell’UOC Cure Primarie, lo ha chiamato rivoluzionario: “Non aspettiamo la telefonata, preveniamo agendo per tempo e salvando vite”.
Questa misura si affianca alle cure territoriali già consolidate, elevando gli standard della sanità pubblica sammarinese.


