San Marino inaugura un nuovo modello di assistenza sanitaria che stravolge la logica tradizionale della medicina di base. Non è più il paziente a raggiungere il medico, ma è quest’ultimo a varcare la soglia delle abitazioni dei cittadini più vulnerabili.
Il programma di medicina proattiva domiciliare rappresenta un cambio di paradigma rilevante nel sistema sanitario sammarinese. I medici di famiglia raggiungeranno settimanalmente o quindicinalmente i pazienti allettati o con mobilità ridotta, effettuando controlli clinici programmati senza attendere richieste di intervento.
Durante le visite vengono monitorati i parametri vitali, somministrate le terapie necessarie e, quando opportuno, affiancato il supporto infermieristico. L’approccio si fonda su tre pilastri: proattività nell’anticipare i problemi clinici, precisione nel calibrare gli interventi sulle reali condizioni del paziente, personalizzazione nel considerare il contesto familiare e abitativo di ogni individuo.
Il progetto, già operativo da settimane con risultati incoraggianti, copre l’intero territorio della Repubblica attraverso tutte e 19 le condotte mediche. Garantisce così una copertura omogenea e capillare, evitando che nessun paziente fragile resti escluso sulla base della zona di residenza.
Gli amministratori sottolineano come questa iniziativa riduca gli accessi al pronto soccorso e le ospedalizzazioni evitabili, migliorando concretamente la qualità della vita delle persone più vulnerabili e rafforzando la continuità assistenziale attraverso un monitoraggio costante e integrato.


