L’incontro tecnico del 9 maggio sulla difesa dalla mosca dell’olivo ha registrato una folta partecipazione di produttori sammarinesi, segnando l’avvio di un’alleanza strutturata per potenziare qualità e sostenibilità dell’olio extravergine locale.
L’iniziativa, organizzata dall’Ufficio Gestione Risorse Ambientali ed Agricole (UGRAA) del Dipartimento Territorio e Ambiente in collaborazione con la Cooperativa Olivicoltori Sammarinesi, ha evidenziato la fiducia degli operatori nelle istituzioni e la loro consapevolezza del ruolo di custodi dell’ecosistema olivicolo.
Al centro del dibattito, le linee guida più aggiornate del Centro Nazionale di Ricerca, che promuovono un modello produttivo centrato sulla biodiversità e sul rispetto della pianta e del suolo.
I tecnici hanno spiegato come incrementare la sostanza organica nel terreno migliori la ritenzione idrica e la disponibilità di nutrienti, riducendo l’uso di fertilizzanti chimici e accrescendo la resilienza delle colture.
Questa strategia agronomica non è solo etica, ma essenziale per elevare gli standard alimentari, nutrizionali, sensoriali e igienico-sanitari dell’olio prodotto in San Marino.
Il lavoro sinergico tra UGRAA, Cooperativa e singoli olivicoltori emerge come fattore decisivo per risultati produttivi eccellenti.
“Proteggere l’olivo significa salvaguardare l’identità del nostro territorio. Ogni produttore è motore di questa difesa comune, custode di una tradizione che evolve per offrire il meglio della terra sammarinese”, afferma l’UGRAA.
L’iniziativa unisce tradizione e innovazione, rafforzando il nesso tra eccellenza olica e tutela ambientale.


