La delusione per l’eliminazione di Senhit e Boy George dalla finale dell’Eurovision non ferma le ambizioni di San Marino. Le istituzioni della Repubblica si schierano compatte dietro la performance, rivendicando il valore artistico del brano “Superstar” e contestando un verdetto giudicato ingiusto dai vertici istituzionali.
Roberto Sergio, direttore generale di San Marino RTV, non risparmia critiche al sistema di votazione che ha escluso il duo dalla finalissima del 16 maggio. Secondo il Dg, il brano ha generato un entusiasmo straordinario sui social media, mentre altre canzoni qualificate risulterebbero, a suo giudizio, di qualità inferiore. La scelta della giuria e del televoto viene quindi contestata come incoerente con la reale qualità delle proposte musicali.
L’amarezza non oscura tuttavia l’analisi positiva dell’impatto mediatico. San Marino ha registrato numeri eccezionali in termini di audience e visibilità europea, consolidando il brand della Repubblica su palcoscenici internazionali. Già dalle prossime ore, il team di Media Evolution inizierà a pianificare la partecipazione all’edizione 2027 dell’Eurovision, determinato a mantenere la vocazione internazionale del Titano.
Federico Pedini Amati, Segretario di Stato al Turismo, aggiunge il peso della frustrazione governativa. Secondo l’esponente dell’esecutivo, San Marino non meritava di essere escluso dalla finale con una performance di questo calibro. L’intera cittadinanza viene coinvolta nella protesta simbolica contro una decisione ritenuta ingiusta nei confronti di artisti di prestigio internazionale.
Nonostante la sconfitta sportiva, la canzone viene già etichettata come la colonna sonora dell’estate, suggellando un successo di fatto al di là del verdetto ufficiale della competizione.


