Il Commissario della Legge Francesco Santoni ha condannato Alessandro Berti, italiano contumace, a sei mesi di prigionia sospesa e a una multa di 400 euro per truffa ai danni di una cittadina sammarinese.
La vittima era stata raggirata nel 2023 con un messaggio di falso allarme bancario, seguito da una chiamata persuasiva che l’ha indotta a trasferire 1.500 euro.
Santoni ha accolto la richiesta del Procuratore del Fisco Manuela Albani, imponendo anche il risarcimento del danno alla parte lesa, più interessi, spese processuali e onorari.
L’agente della Gendarmeria ha testimoniato sull’indagine, confermando lo schema fraudolento: sms ingannevoli, finta interfaccia bancaria e toni intimidatori per simulare operazioni illecite sul conto.
L’avvocato di parte civile Tania Ercolani ha descritto il meccanismo come un “raggiro seriale”, studiato per sfruttare la fiducia nelle comunicazioni bancarie e generare panico.
La Procura ha evidenziato numerose transazioni in entrata sulla carta ricevente lo stesso giorno, indice di attività ripetuta.
Il difensore d’ufficio Amos Capicchioni ha contestato la prova “oltre ogni ragionevole dubbio”, notando che il numero telefonico era intestato a un pakistano residente a Napoli e che Berti aveva denunciato un “cracking” della sua carta.
Ha chiesto l’assoluzione per insufficienza di prove o, in subordine, la pena minima, ma il giudice ha respinto le tesi difensive pronunciando la condanna.


