La Repubblica di San Marino presenta il primo bollettino statistico del 2026, delineando un quadro di dinamismo trainato da migrazioni e servizi, ma con sfide demografiche e mutamenti occupazionali.
Al 31 marzo, la popolazione residente tocca 34.154 unità, in crescita dello 0,3% sull’anno precedente. Il saldo migratorio positivo compensa il declino naturale, con sole 32 nascite contro 71 decessi. I sammarinesi scendono all’79% del totale, mentre gli stranieri, soprattutto italiani al 16,5%, aumentano. I nuclei familiari salgono di 112, ma si riducono a una media di 2,24 componenti, con più single.
Il tessuto produttivo conta 5.369 imprese, spinte dal terziario: attività finanziarie e assicurative +14,4%, servizi di informazione e comunicazione +6%. Il manifatturiero perde 14 unità. Predomina la microimpresa, con il 50% senza dipendenti.
Le forze lavoro raggiungono 25.300 unità, con più occupati nei privati, in particolare manifattura e costruzioni. I frontalieri sono 8.784, il 45% della forza lavoro privata. La disoccupazione sale al 4,55%, con 446 in cerca di impiego, un quarto laureati. La Cassa Integrazione Guadagni cala a 3,6 milioni di euro.
Il turismo registra un -3,8% di visitatori, ma il turismo di sosta sale dello 0,7%, con 1,7 notti medie di permanenza. L’Italia domina con il 65,8%. Nei trasporti, su 54.374 veicoli, il 42% delle nuove immatricolazioni è elettrico o ibrido, confermando la svolta green.


