Lo sport italiano piange la scomparsa di Alex Zanardi, avvenuta il primo maggio, coincidenza dolorosa con l’anniversario della morte di Ayrton Senna. I funerali si sono celebrati a Padova in un momento di raccoglimento nazionale. Il campione paralimpico, sopravvissuto a due gravissimi incidenti, ha lasciato un’eredità di resilienza e determinazione che continua a ispirare gli atleti contemporanei.
Nel weekend sportivo dominato dal lutto, emergono tuttavia eccellenze azzurre di straordinario valore. Kimi Antonelli conquista la terza pole consecutiva nelle qualifiche del Gran Premio di Miami, dedicandola proprio a Zanardi. Il giovane pilota, a soli 24 anni, diventa il leader più giovane della storia della Formula 1, bissando i risultati di leggende come Senna e Schumacher. La sua granitica personalità rimane inalterata nonostante la travolgente celebrità.
Nel tennis, Jannik Sinner consolida il dominio mondiale con una vittoria schiacciante nella finale di Madrid. Il numero uno del ranking liquida Alexander Zverev in soli 58 minuti, imponendo un gioco devastante. Con questo successo Sinner raggiunge Roger Federer con otto Master 1000 vinti, avvicinandosi ai nove di Novak Djokovic.
Nel judo, Asya Tavano, ventitreenne friulana, conquista l’oro al Grand Slam di Dushanbe nella categoria +78 kg. La judoka, testa di serie numero uno, ha mantenuto il primo posto senza incertezze, aggiungendosi ai successi di Odette Giuffrida e alle medaglie di bronzo dell’Italia.
In ambito calcistico, l’Inter di Cristian Chivu conquista il ventunesimo scudetto con tre turni di anticipo. L’allenatore, inizialmente considerato l’anello debole della gestione, ha dimostrato straordinaria personalità e intelligenza tattica, imponendo un calcio offensivo in uno spogliatoio complesso. La squadra nerazzurra ha risposto alle critiche post-derby con una clamorosa rimonta, zittendo coloro che ne decretavano la fine.


