San Marino – Operazione antidroga finisce con una assoluzione e una prescrizione

Libertas
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Un inseguimento mozzafiato tra le strade di Fiorentino, iniziato in auto e proseguito a piedi, si è concluso con un pacchetto di cocaina scaraventato tra i cespugli. Il processo per detenzione e spaccio di stupefacenti contro Eder Shpati, 40enne con precedenti e all’epoca residente a San Marino, e Giuseppe Faenza, 49 anni, è terminato con l’assoluzione di Shpati per insufficienza di prove e la prescrizione per Faenza.

L’operazione antidroga risale al 10 maggio 2019. La Gendarmeria, che teneva d’occhio Shpati appena uscito dal carcere, notò Faenza entrare e uscire rapidamente dalla sua abitazione. Seguirono l’auto di Faenza fino al bar “Punto e a Capo”: l’uomo, accorgendosi dei militari, fuggì a piedi gettando 6,67 grammi di cocaina, prima di essere fermato. Nella casa di Shpati, perquisita subito dopo, non fu trovato nulla: né droga, né bilancini, né materiali per il confezionamento.

Faenza ammise inizialmente l’acquisto dalla Shpati, ma poi ritrattò, accusando i gendarmi di averlo indotto a fare quel nome e sostenendo di essere lì per comprare un camper. Il Procuratore del Fisco Manuela Albani bollò la versione come inverosimile, chiedendo 2 anni e 8 mesi per Shpati e 2 anni e 2 mesi per Faenza, ventilando anche calunnia contro Faenza per le accuse ai militari.

Le difese replicarono: l’avvocato Stefano Pagliai, per Shpati, invocò l’assenza di prove oltre alle dichiarazioni contraddittorie di Faenza, chiedendo assoluzione piena o per insufficienza. Amos Capicchioni, per Faenza, puntò sulla confessione immediata, attenuanti e prescrizione per mancanza di aggravanti.

Shpati partecipò all’udienza grazie a un “salvacondotto” concesso dal giudice Vico Valentini: peseva un ordine di cattura per una condanna estinta ma non revocata formalmente, limitando eventuali fermi al solo tempo del processo.

Il giudice ha accolto le tesi difensive, assolvendo Shpati e dichiarando prescritto il reato per Faenza. Ha però rimesso gli atti al Procuratore per approfondimenti su Shpati e valutare calunnia a carico di Faenza.

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