Un intervento straordinario oltre i confini amministrativi della Repubblica ha dimostrato come il dovere umanitario superi i limiti territoriali. Ieri sera, il 118 sammarinese ha ricevuto una chiamata per un incidente in Strada Marano, a pochi metri fuori dal territorio della Repubblica. La procedura prevedeva l’inoltro della richiesta al sistema di emergenza romagnolo, formalmente concludendo l’obbligo sammarinese.
Il Pronto Soccorso, sotto la direzione del dott. Alessandro Valentino, ha scelto diversamente. Un’ambulanza è stata inviata verso una zona non di sua competenza amministrativa, poiché un uomo era intrappolato tra le lamiere di un’auto dopo uno scontro frontale con un furgone.
In dieci minuti, il mezzo sammarinese è arrivato sul posto, primo tra tutti i soccorritori. L’equipaggio, composto da Yann Michelotti al centralino, Michele Sarti alla guida e Federico Podeschi come infermiere, ha stabilizzato il paziente in condizioni critiche, poi trasferito all’interno della Repubblica per permettere l’arrivo dell’elicottero del trauma center, successivamente diretto al Bufalini di Cesena.
La decisione di superare il confine amministrativo per salvare una vita rappresenta una scelta consapevole, senza consultazioni previe, mosssa dal principio che la gravità di un’emergenza umana trascende le demarcazioni geografiche. Tre operatori sammarinesi hanno scelto di agire secondo una convenzione più alta di quella territoriale: quella della necessità di salvare chi stava morendo.


