Al centro del dibattito in Commissione Affari Istituzionali, il caso di Elia Rossi, segretario particolare del Segretario di Stato Rossano Fabbri e sindaco di Montegrimano, scatena polemiche. Repubblica Futura lo indica come anomalia istituzionale, proponendo un progetto di legge sulle incompatibilità per i direttori di dipartimento e personale politico delle Segreterie.
Maria Katia Savoretti chiarisce: non si tratta di un attacco personale, ma di colmare lacune normative. Chi occupa ruoli apicali deve essere svincolato da altri incarichi, specie oltre confine. Enrico Carattoni aggiunge che norme più dure sarebbero state facili se l’intento fosse punitivo; il legislatore non aveva previsto questa sovrapposizione.
Giovanni Maria Zonzini è esplicito: un sindaco di Montegrimano nel governo sammarinese evoca i tempi del protettorato ducale di Urbino. La maggioranza, con Andrea Belluzzi, apprezza il tema ma critica l’origine individuale del progetto, proponendo un approccio organico su retribuzioni, incompatibilità e immunità.
Maria Luisa Berti invoca una logica generale, citando le raccomandazioni del GRECO del Consiglio d’Europa per aggiornare le norme anticorruzione. Ilaria Bacciocchi ammette il ritardo sammarinese ma ribadisce: le leggi non si cuciono su persone. Marco Mularoni accusa l’opposizione di “ad personam” al contrario.
Rossano Fabbri replica duramente: il progetto è ad hoc per colpire il suo segretario, amministratore senza discrezionalità politica, sotto la sua responsabilità. Evoca Pietro Franciosi, socialista con incarichi a Verucchio. Giuseppe Morganti sollecita una soluzione rapida per l’anomalia evidente, magari riassegnando funzioni.
La maggioranza approva un ordine del giorno, illustrato da Bacciocchi, per una ricognizione sistematica sulla normativa, con proposta entro dicembre. Il Pdl di Repubblica Futura finisce nel cassetto; Savoretti lamenta la mancanza di volontà. Carlotta Andruccioli sintetizza: incompatibilità tutelano le istituzioni, imponendo un’unica lealtà statale.
L’opposizione si astiene; prevale l’impegno per una riforma trasversale.


