RETE esprime un parere netto sul PdL Famiglia, in discussione fino a giovedì in Commissione. Ogni norma che rafforza tutele, diritti e aiuti economici per le famiglie con figli è un passo positivo.
Tuttavia, l’idea che i bonus da soli invertano il declino demografico è mera illusione propagandistica. Negli anni passati, iniziative simili non hanno fermato il crollo delle nascite: da 331 nel 2011, quest’anno si faticherà a superare i 100. I dati dimostrano che la crisi demografica, intrecciata a una crescita zero cronica, richiede soluzioni complessive.
Un bonus supporta chi ha già basi solide: casa di proprietà, lavoro fisso, rete familiare. Ma per i precari, schiacciati da affitti proibitivi e incertezze, è inefficace.
Per scegliere la genitorialità occorrono garanzie reali: alloggi accessibili, impieghi stabili e ben retribuiti con prospettive di crescita, assistenza sociale diffusa con asili, scuole e servizi post-scolastici per bilanciare famiglia e lavoro.
I giovani entrano tardi nel mercato del lavoro, restano instabili con salari inadeguati a fronte di spese alle stelle. Nessun incentivo li convincerà senza cambiamenti strutturali.
Servono politiche condivise con sindacati e parti sociali: per il diritto alla casa, salari dignitosi legati all’inflazione, lotta alla precarietà.
Senza questo approccio, si continuerà con misure cosmetiche che elargiscono elemosine a pochi, ignorando la maggioranza.
La natalità si sostiene con condizioni concrete per tutti, non con slogan o bonus spot, affinché ogni figlio nasca in un futuro migliore.


