Riforma della Cittadinanza tra numeri e casi irrisolti. 19.000 i doppi cittadini italiani e sammarinesi

San Marino RTV
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In Commissione ha preso il via il ciclo di audizioni sulla riforma della normativa sammarinese in materia di cittadinanza. Primo intervento di Marialaura Marinozzi, dirigente dell’Ufficio Stato Civile, Servizi Demografici ed Elettorali, che ha illustrato dati tecnici e casi reali di grande sensibilità.

Il Segretario di Stato Andrea Belluzzi ha aperto i lavori sottolineando l’urgenza di un riordino normativo per fare chiarezza, in vista dell’adeguamento all’acquis comunitario, che tra l’altro richiederà di rinominare le residenze in permessi di soggiorno.

Marinozzi ha guidato la discussione con un’analisi tecnica e coinvolgente, ponendo al centro il tema dell’identità come pilastro essenziale per una comunità piccola come quella sammarinese. Ha evidenziato tre macroproblemi principali.

Primo, l’obbligo di mantenimento della cittadinanza per origine, introdotto dalla legge 114 del 2000 e modificato nel 2019 con un termine di sette anni dalla maggiore età. Molti casi di perdita involontaria per dimenticanza: “Genitori arrivano in lacrime, pentiti di non aver confermato per iscritto la volontà di conservarla”, ha raccontato. “Nessun altro Stato impone una tale procedura”.

Secondo, le pratiche di sanatoria sospese dal 3 novembre 2021, con 87 dinieghi ordinari e sedici bambini nati da madri in attesa di esito. “Una mamma ha presentato domanda nel 2021 con due figli già iscritti, poi ne ha avuto un terzo: l’ho riconosciuta cittadina nel 2025, ma non posso iscrivere il neonato senza strumenti normativi”, ha spiegato, evitando dinieghi per non penalizzare chi ha diritto.

Terzo, le donne sposate con uomini naturalizzati tramite sanatoria prima che fosse possibile acquisire la cittadinanza per matrimonio: sette casi noti, potenzialmente molti di più nelle comunità argentine e americane.

Un quarto aspetto critico riguarda i figli di coppie omoaffettive: sei casi attuali, otto entro giugno. “Senza modifiche legislative non posso concederla”, ha avvertito Marinozzi, citando soluzioni improvvisate dal 2016. Propone interventi mirati sulla legge dello Stato Civile per trascrizioni e adozioni, senza toccare il diritto di famiglia.

Un dato emerso da un confronto con le autorità italiane: circa 19.000 cittadini italiani residenti a San Marino, quasi certamente detentori di doppia cittadinanza italo-sammarinese.

Marinozzi ha chiuso con un tocco personale: “Io stessa, senza la legge 131 del 2021, avrei solo potuto naturalizzarmi, ma non l’avrei chiesto senza mantenere la cittadinanza originaria”.

La Commissione affronta un percorso articolato, consapevole che ogni pratica nasconde storie familiari concrete.

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