San Marino introduce una normativa innovativa sulla sospensione automatica degli atleti condannati per violenza di genere e abusi su minori. Il Segretario di Stato Rossano Fabbri ha illustrato i dettagli della legge approvata nel 2025, che prevede l’allontanamento dal campo entro cinque giorni dalla condanna di primo grado e l’obbligo di comunicazione entro dieci giorni.
La Repubblica ha scelto di intervenire immediatamente per ragioni di tutela ambientale dello sport e protezione dei minori. Secondo Fabbri, aspettare i tre gradi di giudizio comporterebbe un’impunità sociale prolungata in casi così sensibili. La misura risponde anche alle peculiarità infrastrutturali sammarinesi, dove bambini e adulti spesso condividono gli stessi spazi di allenamento.
Il bilanciamento tra la legge e il principio di presunzione di innocenza avviene su piani differenti: mentre la presunzione rimane cardine del processo penale, questa norma opera nell’ordinamento sportivo con finalità preventive e di sicurezza. Non sostituisce il giudizio della magistratura ordinaria, ma tutela l’integrità dei centri sportivi.
L’applicazione è strutturata su un automatismo preciso. L’atleta condannato deve autocertificare la situazione al Presidente della Federazione e al CONS entro dieci giorni. L’omissione comporta una squalifica automatica di quattro anni indipendentemente dall’esito finale. Il CONS interviene tempestivamente quando viene a conoscenza del provvedimento.
Le federazioni sammarinesi hanno dimostrato prontezza nell’adeguamento, pur con un iniziale disorientamento. La dimensione ridotta dello Stato ha favorito l’agilità legislativa su un tema così delicato, consentendo innovazioni che gli stati più grandi faticano a realizzare.
Fabbri auspica che il modello sia replicabile anche in paesi più grandi come l’Italia. San Marino può fungere da laboratorio etico, dimostrando come la volontà politica traduca valori etici in norme efficaci. Questa legge rappresenta il primo passo di una stagione più ampia di riforme sportive, che includerà il Daspo, nuove normative sul finanziamento dell’impiantistica e il contratto Co.Co.Sport.


