A Cailungo, il post del “Guardiano delle Pozzanghere” Troina sullo stato del verde al parco ha acceso polemiche superficiali, ignorando un progetto innovativo di gestione sostenibile delle aree verdi.
Dal 2026, San Marino avvierà la sperimentazione dello sfalcio differenziato in dieci zone dei Castelli, un metodo europeo che abbandona il taglio uniforme per favorire ambiente e biodiversità.
Nelle aree frequentate, come parchi giochi e spazi per cani, gli sfalci resteranno regolari per garantire decoro e sicurezza.
Nelle zone meno usate, l’erba crescerà naturalmente con solo due tagli annui: dopo la fioritura estiva e in autunno.
Cartelli informativi chiariranno ai cittadini che si tratta di una scelta ecologica, non di abbandono.
I vantaggi sono chiari: ciclo vegetativo completo per le piante, cibo per impollinatori, suolo più fertile, maggiore assorbimento idrico e minori emissioni di CO2.
Inoltre, contrasta le isole di calore urbane, rendendo gli spazi più vivibili in estate.
Ridurre tutto a una foto isolata alimenta dibattiti sterili, senza cogliere le politiche green in corso.
La vera scommessa è culturale: da un verde “ordinato” a uno sostenibile, per un territorio resiliente e moderno.


