San Marino – Cittadinanza, Pascucci in Commissione: “Serve equilibrio tra apertura europea e identità sammarinese”

Libertas
By
2 Min Read

Nel pomeriggio la Commissione Consiliare Permanente Affari Costituzionali e Istituzionali ha proseguito l’esame della riforma della cittadinanza sammarinese, con l’audizione del professor Paolo Pascucci, direttore dell’Istituto Giuridico Sammarinese, e della sua delegazione. Il confronto si è concentrato sugli effetti del nuovo quadro normativo anche alla luce dell’Accordo di associazione con l’Unione Europea.

Pascucci ha indicato come centrale la ricerca di un equilibrio tra apertura e continuità istituzionale, tra accesso al mercato unico europeo e salvaguardia dell’identità storica della Repubblica. Per il professore, la cittadinanza non va letta solo come titolo giuridico, ma come rapporto sostanziale tra persona, comunità nazionale e tradizione sammarinese.

Nel suo intervento, Pascucci ha escluso pericoli immediati legati al percorso europeo e ha proposto un Testo unico sulla cittadinanza per superare la frammentazione delle norme oggi in vigore. Sul tema della cittadinanza plurima, ha invitato a non adottare una lettura difensiva, definendola potenzialmente un arricchimento se accompagnata da condizioni e garanzie adeguate.

Accanto a lui, l’avvocato Micheloni ha richiamato le radici storiche dell’istituto, mentre l’avvocato Cherubini ha illustrato i possibili riflessi indiretti dell’Accordo di associazione, richiamando i principi europei di proporzionalità e non discriminazione. L’avvocata De Angelis ha invece indicato la necessità di arrivare a un modello compatibile con il nuovo contesto europeo, ma al tempo stesso selettivo, sostenibile e sottoposto a un rigoroso controllo costituzionale.

Sul piano politico, Giuseppe Maria Morganti di Libera ha definito l’Istituto Giuridico un punto di riferimento nel cammino di avvicinamento all’Unione Europea, mentre Marco Mularoni del PDCS ha posto l’attenzione sul rapporto tra cittadinanza e futura libertà di circolazione.

Nel dibattito sono intervenuti anche Filippo Tamagnini, che ha ribadito la priorità della tutela identitaria, Maria Katia Savoretti, che ha richiamato l’obiettivo condiviso della riforma, e Marinella Chiaruzzi, che ha insistito sulla necessità di regole chiare tra cittadinanza e residenza.

A chiudere i lavori è stato il segretario di Stato Andrea Belluzzi, che ha ringraziato i partecipanti confermando la prosecuzione dell’approfondimento in Commissione.

Leggi l’articolo intero

Share This Article