A San Marino si riaccende la polemica sull’atteggiamento di due Segretari di Stato, Federico Pedini Amati e Rossano Fabbri, che hanno partecipato a un incontro pre-elettorale con una lista candidata alle comunali di Morciano. Il Movimento RETE parla di scelta inopportuna e ha presentato un’interpellanza al Congresso di Stato per chiedere chi abbia autorizzato l’iniziativa e per quale motivo sia stata incontrata una sola lista.
Per RETE, non si è trattato di una visita privata ma di un gesto pubblico legato a una competizione elettorale in corso in uno Stato estero, quindi incompatibile con il ruolo istituzionale ricoperto dai due membri del governo. Il movimento denuncia una nuova gaffe del governo e contesta quello che considera un endorsement di fatto a favore di uno dei contendenti.
Il caso è stato portato anche in Commissione Interni dal consigliere Giovanni Zonzini. Critiche sono arrivate pure da esponenti della maggioranza: Giuseppe Maria Morganti, di Libera, ha richiamato il rispetto di un codice deontologico e ha definito discutibili comportamenti e scelte che vanno nella direzione opposta a quella richiesta dalle istituzioni.
La vicenda apre quindi un fronte politico che attraversa sia opposizione sia maggioranza, con richieste di chiarimento sul confine tra presenza istituzionale e opportunità politica.


