Ferdinando De Giorgi, commissario tecnico della Nazionale italiana maschile di pallavolo, campione del mondo, ha partecipato alla prima edizione di “San Marino, radici e futuro”. L’evento si è tenuto il 5 maggio nella sala convention di Colombini Group a Rovereta.
Intervistato da Gianluca Spadoni, “Fefè” ha tracciato paralleli tra sport e imprese. Nella pallavolo, in ricezione e passaggio, conta l’atteggiamento: giudicare il compagno lo rende avversario, come un competitor nel business.
De Giorgi ha raccontato i suoi esordi. Alto 1,76 metri, scoprì la pallavolo a 15 anni dopo il calcio. Originario di Squinzano, in Salento, si allenava tre volte a settimana, conciliando sport e studi.
La pallavolo italiana cresce: seconda solo al calcio per tesserati, con il 70% donne su 400 mila iscritti. Bisogna attrarre anche gli uomini offrendo valore, ha sottolineato.
Giocatore regista, esperto del “secondo tocco”, De Giorgi ha legato i tre passaggi del gioco alla reciprocità nelle relazioni, essenziale per leadership e sviluppo.
Non focalizzarsi su ciò che manca, ma sui talenti: la squadra vincente ha equilibri, non perfezione. Il successo nasce da lavoro, costanza e obiettivi, senza età per migliorare.
Smise di giocare a 41 anni e mezzo, alzando sempre l’asticella. Fondamentali i valori: rispetto per non scaricare colpe, disponibilità, allenamento per adattarsi, e il senso di appartenenza simboleggiato dalla maglia.
L’evento, organizzato da Innovation Forum con realtà come Evolution Forum, Colombini Group, Nt Capital Sg, Promopharma, Sit Group, Meloni Walter Spa e Studio BNM, ha visto media partner San Marino Fixing e San Marino RTV.
Sergio Barducci ha dialogato con Francesca Michelotti, Davide Colindres, Maurizio Ceccoli e le sorelle Fabbri. Ospite a sorpresa: Kimi Antonelli, leader del mondiale di Formula 1.


