Il convegno “Sicurezza e Privacy, pilastri del lavoro”, organizzato da USL in vista del V Congresso, ha messo al centro videosorveglianza aziendale, intelligenza artificiale nei cantieri e una normativa sulla sicurezza ferma da decenni.
Patrizia Gigante, Presidente dell’Autorità per la Protezione dei Dati, ha evidenziato il conflitto tra esigenze di controllo aziendale e diritto alla privacy dei lavoratori. Le aziende che consultano preventivamente l’Autorità evitano reclami e sanzioni, grazie a un approccio regolatorio proattivo.
Sul fronte sicurezza, Sandro Pavesi ha criticato la normativa obsoleta, inadeguata a nuovi rischi come l’evoluzione del lavoro e l’IA. Raoul Chiaruzzi, Direttore del Dipartimento Lavoro e Cooperazione, vede nell’Accordo di Associazione con l’UE un’opportunità per aggiornare le norme, mantenendo l’impianto base valido ma adattandolo alle lavorazioni moderne.
L’IA emerge come tema trasversale: monitora cantieri in tempo reale, previene incidenti, ma richiede governance per evitare abusi sui dati. Pavesi e Chiaruzzi concordano: l’innovazione va adottata per elevare sicurezza e produttività, gestendola con attenzione.
William Vagnini, Segretario Generale ANIS, ha lodato la cultura della sicurezza sammarinese, con incidenti meno frequenti che in Italia, grazie a formazione continua su prevenzione e pronto soccorso.
Francesca Busignani, Segretario Generale USL, ha lanciato un appello: accelerare gli aggiornamenti normativi con condivisione tra parti sociali, abbandonando mentalità superate e adottando protezioni adeguate al lavoro contemporaneo.


