La Bulgaria mantiene la riserva tecnica in sede EFTA sull’Accordo di associazione tra Unione Europea e San Marino, legata all’insediamento del nuovo governo di Sofia.
Il processo non subisce rallentamenti: confermati i passaggi chiave della prossima settimana al Coreper e al Consiglio dei Ministri europei.
Il Segretario di Stato agli Affari Esteri Luca Beccari minimizza l’imprevisto: “Non ci aspettavamo novità ieri, vista la recente insediata del governo bulgaro. La Presidenza cipriota ha ribadito l’agenda, un segnale positivo”.
Beccari auspica che la posizione bulgara rifletta il sostegno storico di Sofia al percorso sammarinese, in linea con gli altri Stati membri.
Nessun paese ha mai posto riserve con intento bloccante, ma per difendere interessi nazionali su temi come la natura mista dell’accordo o coordinamenti con altre intese.
Una contrarietà politica, invece, si collegherebbe alle vicende giudiziarie in corso a San Marino, risultando incoerente con l’integrazione europea.
“Investimenti privati e procedimenti giudiziari sono una cosa, il cammino di uno Stato verso gli standard Ue è un’altra”, precisa Beccari. San Marino persegue conformità e integrazione nel mercato unico, dopo nove anni di negoziati e sacrifici condivisi con l’Europa.
Vigile attesa, dunque, con supporto incrollabile da Presidenza cipriota, Commissione Ue e Parlamento europeo, che si è espresso con forza a favore.
Molti Stati membri spingono attivamente per la chiusura. Beccari avverte: intoppi tecnici non devono evolvere in ostacoli politici, contraddicendo le finalità della partnership.


