L’Assemblea degli azionisti di Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino S.p.A. ha approvato oggi il bilancio 2025, che evidenzia una solida traiettoria di crescita e stabilità.
L’esercizio si chiude con un utile lordo di 10,051 milioni di euro e un netto di 7,301 milioni, dopo un accantonamento volontario di 2 milioni al Fondo Rischi Finanziari Generali, salito a 8,6 milioni. Questa scelta strategica bilancia redditività e gestione prudente dei rischi.
Il patrimonio netto supera i 125 milioni di euro, con un coefficiente di solvibilità al 19,56% contro l’11% minimo richiesto. Il “free capital” eccede i 35 milioni, confermando la robustezza patrimoniale della banca.
La raccolta totale da clientela raggiunge 2,066 miliardi di euro, mantenendo il 30% di quota di mercato. La raccolta diretta cresce a 1,443 miliardi (+51,836 milioni), segno di fiducia da parte di famiglie e imprese.
Gli impieghi in bonis lordi superano i 257 milioni di euro, in aumento del 23,92% sul 2024, grazie a un alto tasso di sostituzione dei finanziamenti. Questo sostiene l’economia reale e il margine di interesse, protetto dalle volatilità finanziarie.
La qualità del credito migliora: copertura sofferenze oltre il 70%, deteriorati al 46,10%, NPE lordo al 18,60% (da 22,71%) e netto all’11,44%. Sofferenze nette sugli impieghi netti al 2,84%, superiori alla media sammarinese.
L’Assemblea ha rinnovato gli organi sociali. Il Consiglio di Amministrazione, a 7 membri, è presieduto da Eliano Lodesani, con Stefano Bizzocchi, Vincent Cecchetti, Francesco Farneti, Alessandro Gennari, Walter Comelli e Gilberto Ghiotti. Profili esperti in banking, risk e governance.
Il Collegio Sindacale vede Alessandro Bianchini presidente, con Michela Muscioni e Jessica Tassinari sindaci.
CRSM punta su redditività sostenibile, servizi innovativi e gestione rischi, per favorire lo sviluppo economico di San Marino.


