San Marino – Sito EuAlive: “Sofia blocca l’adesione di San Marino all’UE mentre il microstato minimizza la “rapina in banca”

Libertas
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L’investitore bulgaro Assen Christov rilancia le accuse tramite il sito EUalive, legando lo stop del Coreper all’accordo di associazione Ue di San Marino alla vicenda della Banca di San Marino (Bsm) e al sequestro di 15 milioni di euro di Starcom Holding.

Sofia avrebbe bloccato i negoziati fino alla risoluzione del caso, definito una “rapina in banca” dal bulgaro, indagato per il presunto “piano parallelo” emerso dalle indagini partite da segnalazioni dell’Aif nel luglio 2025.

Il governo sammarinese, con il segretario agli Esteri Luca Beccari, minimizza attribuendo il rinvio a questioni tecniche legate all’avvicendamento governativo in Bulgaria, ma la mossa ha tolto dal Coreper del 6 maggio il punto su San Marino e Andorra.

EUalive denuncia come i diplomatici del Titano presentino la disputa come mera questione commerciale privata, senza impatto sulle relazioni bilaterali o sull’integrazione europea.

Christov ribatte: “Non è una piccola controversia, ma l’immobilizzazione di beni da parte dello Stato senza irregolarità accertate, violando il trattato bilaterale sugli investimenti tra Bulgaria e San Marino”.

La tensione con Sofia persiste, intrecciandosi al percorso giudiziario sulla Bsm, controllata dall’Ente Cassa di Faetano, e alla legge 40/2023 criticata per presunte limitazioni alla libertà di stampa.

Nel Consiglio Grande e Generale che si apre oggi, il caso richiederà chiarimenti urgenti, mentre opposizioni e governo si scontrano sul veto bulgaro come ritorsione politica.

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