La campagna “Acqua Viva”, ideata da Gabriele Geminiani per il Green Festival San Marino, ha realizzato il primo censimento diffuso sui consumi idrici nelle famiglie sammarinesi.
Settecentotrenta alunni delle classi terze, quarte e quinte elementari hanno compilato questionari anonimi, mappando le abitudini di 2.750 persone, pari al 9% della popolazione residente, con una media di 3,76 componenti per nucleo familiare.
Il 54,6% delle famiglie beve esclusivamente acqua minerale, mentre tre quarti opta per bottiglie in PET sia a casa che fuori. Solo il 25% consuma acqua di rubinetto pura, il 20% alterna le due opzioni e un quarto sceglie il vetro.
L’iniziativa, sostenuta dalle Segreterie di Stato per il Lavoro, Territorio, Istruzione e Giustizia, promuove l’acqua di rete per ridurre plastica, emissioni di CO2 e spese domestiche, con un risparmio medio annuo di 800 euro per una famiglia di quattro persone.
Ogni studente ha ricevuto la eco-favola “Il sogno di una cosa usa e getta”, scritta da Geminiani e illustrata da Diego Marchesi, per sensibilizzare dai 6 ai 100 anni contro gli sprechi e i falsi miti, come il sapore sgradevole dell’acqua del rubinetto, ovviabile con filtri o decantazione.
Geminiani sottolinea: l’obiettivo non è demonizzare la minerale, ma valorizzare un servizio pubblico efficiente e trasparente, favorendo scelte etiche ed ecologiche in un contesto di povertà relativa crescente.
I dati sfateranno bufale, come il legame tra calcio e calcoli renali, e supporteranno campagne future per allontanare dai PET, riciclabili ma spesso non riciclati.
Domani, 9 maggio, a Podere Lesignano, una tavola rotonda analizzerà i risultati nell’ambito del Green Festival, aprendo a nuovi progetti con famiglie, ricercatori e gestori idrici.


