San Marino ha avviato ieri pomeriggio il ciclo di audizioni della Commissione consiliare permanente I sulla riforma della cittadinanza. L’incontro, introdotto dalla dirigente dell’Ufficio Stato Civile Maria Laura Marinozzi, ha evidenziato le principali criticità della normativa attuale e le necessità di un riordino generale.
Marinozzi ha posto l’accento sull’importanza dell’identità sammarinese, illustrando tre problemi chiave. Primo, l’obbligo per i cittadini originari di mantenere la cittadinanza, con scadenze fino a sette anni che portano a perdite per dimenticanza. Secondo, le sanatorie concluse nel 2021, con decine di pratiche sospese, inclusi casi di disparità storiche per donne non naturalizzate all’inizio del Novecento e minori nati in procedure interrotte. Terzo, le crescenti richieste di cittadinanza per matrimonio da donne unite prima del 2000 a cittadini sanati, sollevando dubbi sulla retroattività.
Il Segretario di Stato Andrea Belluzzi ha aperto i lavori definendolo un percorso fondamentale per un Testo Unico organico, superando le norme stratificate e allineandosi agli standard europei.
Il dibattito ha registrato unanime consenso su interventi rapidi, specie per minori e pratiche ferme. Dalla maggioranza, Giulia Muratori (Libera) e Marco Mularoni (Pdcs) hanno chiesto soluzioni immediate per i bambini, mentre Maria Luisa Berti (Ar) ha insistito su dati affidabili per un territorio di 61 chilometri quadrati.
L’opposizione ha condiviso preoccupazioni: Giovanni Maria Zonzini (Rete) su figli di coppie omogenitoriali, Maria Katia Savoretti (Rf) sui limiti degli aggiustamenti frammentari, Carlotta Andruccioli (D-ML) sull’obbligo di mantenimento con doppia cittadinanza, e Giuseppe Maria Morganti (Libera) sui rischi per le liste elettorali.
Marinozzi ha sottolineato l’urgenza di strumenti tecnici, assenti per le doppie cittadinanze – circa 19.000 residenti con italiana e sammarinese – e i sei-otto casi di figli omogenitoriali non riconoscibili senza legge ad hoc.
Belluzzi ha chiuso proponendo all’Ufficio Stato Civile una relazione su emergenze e dati, distinguendo misure immediate da quelle d’Aula. I lavori, sospesi alle 16:45, riprenderanno il 25 maggio con il Comitato civico per la cittadinanza.


