San Marino ridisegna il suo futuro: tra integrazione europea, sovranità digitale e rilancio delle infrastrutture

GiornaleSM
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San Marino accelera verso un traguardo storico con l’Unione Europea. Il Congresso di Stato ha comunicato che l’Accordo di Associazione entra nella fase conclusiva: domani il COREPER esaminerà i dettagli tecnici, seguirà il Consiglio dei Ministri europeo la prossima settimana. Con il superamento delle ultime resistenze di Spagna e Germania, la Repubblica punta alla firma sotto la Presidenza cipriota, consolidando un’alleanza tra piccoli Stati che vedono nell’integrazione europea un’opportunità di crescita economica e peso geopolitico.

L’economia interna segna un recupero senza precedenti negli ultimi quindici anni. La raccolta bancaria ha superato i 7 miliardi di euro, il dato più alto dal 2010, mentre la disoccupazione tocca i minimi storici. Questo contesto permette investimenti strategici sulla sovranità digitale: è in definizione il progetto per un Data Center nazionale, infrastruttura critica per la sicurezza dei dati e attrattiva per operatori tecnologici internazionali.

Nel settore dell’innovazione, San Marino Innovation subirà una riforma normativa volta a creare sinergie più forti tra le aziende hi-tech e l’ateneo locale. Contemporaneamente, si sblocca la questione dei parcheggi: l’accordo integrativo con Simpar consente allo Stato di riprendere il controllo del parcheggio della Baldasserona, infrastruttura cruciale per la logistica turistica del centro storico. Previsto l’adeguamento delle tariffe rimaste congelate oltre un decennio.

Sul fronte culturale e sportivo, Eurovision 2026 rappresenta un’occasione di visibilità mediatica globale con la performance di Senit e Boy George a Vienna il 12 maggio. Nel contempo, proseguono trattative con Red Bull per un evento sportivo di alto profilo legato ai nuovi trend tecnologici, mentre San Marino celebra l’affermazione del pilota locale Kimi Antonelli in Formula 1.

Il Governo ribadisce infine l’impegno verso la libertà di stampa e lancia il piano operativo per i NEET, mirando a recuperare giovani tra 16 e 29 anni fuori dai circuiti formativi e occupazionali attraverso percorsi di reinserimento attivo.

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