San Marino – I giovani del PSD sulla PA: “Merito sì, discriminazione no”

Libertas
By
2 Min Read

I giovani del PSD, attraverso il movimento GEN SM, accendono i riflettori sulle criticità del sistema di valutazione della Pubblica Amministrazione sammarinese. La denuncia tocca un tema delicato: l’emergere di una discriminazione strutturale tra i dipendenti pubblici di “vecchio regime” e quelli assunti dopo la stabilizzazione del 2022.

Il nodo centrale riguarda l’applicazione delle nuove schede di valutazione, introdotte a gennaio 2025 in seguito al rinnovo contrattuale 2022-2024. Mentre per i dipendenti storici la valutazione rimane fine a sé stessa, per i nuovi assunti il punteggio determina direttamente incrementi economici proporzionati al voto ottenuto. Un meccanismo che, secondo GEN SM, cela una realtà svantaggiosa per le giovani generazioni.

Gli aumenti economici legati al merito, spiega la nota, non rappresentano veri premi bensì compensazioni per contratti economicamente più deboli, caratterizzati da stipendi inferiori e minori scatti di anzianità rispetto ai colleghi più anziani. Il risultato concreto: giovani laureati e digitalmente competenti percepiscono retribuzioni inferiori rispetto a dipendenti pubblici che ricoprono ruoli identici da decenni senza aggiornare le proprie competenze.

I giovani dem denunciano anche l’eccessiva discrezionalità nelle valutazioni, chiedendo criteri più oggettivi e trasparenti. Critiche anche ai dettagli tecnici come il sistema di arrotondamento per difetto che trasforma un 4,9 in 4, impattando concretamente sugli aumenti economici.

Il problema si allarga a una visione più generale: manca una prospettiva credibile di crescita professionale nel settore pubblico sammarinese. Le carriere si bloccano frequentemente all’ottavo livello, figure intermedie sono assenti e il ricambio dirigenziale rimane un tema rinviato.

GEN SM conclude sottolineando l’urgenza di trasformare la meritocrazia da slogan a realtà concreta attraverso regole eque e opportunità genuinamente uguali per tutti.

Leggi l’articolo intero

Share This Article