OPI.EUR, l’opinione pubblica sammarinese sull’Europa: i dati in anteprima

San Marino RTV
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L’Università di San Marino ha completato la ricerca OPI.EUR, la più ambiziosa mai realizzata sul rapporto tra il Titano e l’Unione Europea. Coinvolti oltre 1.400 cittadini con 21 domande sviluppate da undici ricercatori.

Il dato politico più rilevante emerge dalla simulazione referendaria: quasi il 60% dei sammarinesi voterebbe a favore dell’accordo di associazione se chiamato alle urne oggi. Il sentimento favorevole verso l’UE rimane solido a distanza di tre anni dalla precedente indagine.

In materia di diritti, la maggioranza relativa degli intervistati ritiene che l’accordo rafforzerà le tutele per donne, persone con disabilità e ambiente. Le aspettative sono però diversificate a seconda dei settori analizzati.

Sull’economia il quadro risulta complesso: la maggioranza relativa non prevede variazioni salariali significative, ma attende ricadute positive su economia generale e investimenti. Il 35,8% si aspetta un impatto favorevole sul proprio futuro lavorativo, mentre il 22,1% teme conseguenze negative e il 42,1% non anticipa cambiamenti.

Emerge una criticità nella consapevolezza normativa: solo il 50% degli intervistati comprende chiaramente la differenza tra associazione e adesione all’UE. Il 33% dichiara incertezza e una quota residua crede erroneamente che San Marino diventerà Stato membro.

Un dato preoccupante riguarda il follow-up istituzionale: circa il 70% dei sammarinesi segue raramente o mai i lavori del Consiglio Grande e Generale, dove questi temi vengono discussi e decisi.

Sul piano identitario, i cittadini si riconoscono principalmente nelle istituzioni sociali come scuola e sanità. Cresce inoltre chi si autodefinisce di centro rispetto alle precedenti polarizzazioni destra-sinistra.

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