Il Giardino di Ninfa, monumento naturale nel comune di Cisterna di Latina, sorge sulle rovine della storica città medievale omonima.
Le sue origini risalgono all’VIII secolo, quando l’imperatore bizantino Costantino V Copronimo donò il territorio al papa Zaccaria, favorendo i primi insediamenti.
Abbandonata dopo la distruzione nel 1382, l’area rimase paludosa per secoli, fino al 1921, quando Gelasio Caetani avviò la bonifica e il restauro di ruderi come la torre, il municipio e la Chiesa di Santa Maria Maggiore.
Sotto la guida di Ada Wilbraham, madre di Gelasio, iniziarono le piantumazioni di specie botaniche esotiche, favorite dal microclima umido del fiume Ninfa e dalla rupe di Norma.
Il giardino all’inglese fu completato negli anni ’30 da Marguerite Chapin e Lelia Caetani, che integrarono migliaia di piante tra le vestigia medievali, creando un’oasi di 8 ettari.
Magnolie, iris acquatici, aceri giapponesi e infiorescenze lacustri circondano il laghetto, in un paesaggio romantico tra mura, castelli e templi romani dedicati alle ninfe Naiadi delle acque dolci.
Frequentato da Virginia Woolf, Giuseppe Ungaretti e Alberto Moravia, oggi è gestito dalla Fondazione Roffredo Caetani e aperto al pubblico con visite guidate.


