Proseguono le operazioni di evacuazione e monitoraggio sanitario per il focolaio di hantavirus sulla nave da crociera MV Hondius.
Questa mattina sono atterrati a Madrid i primi 14 spagnoli rimpatriati da Tenerife: 13 passeggeri e un membro dell’equipaggio. L’aereo militare è giunto alla base di Torrejón de Ardoz nel pomeriggio. I rimpatriati, equipaggiati con tute protettive, sono stati scortati all’ospedale militare Gómez Ulla per un periodo di quarantena e controlli sanitari intensivi.
Intanto, in Francia cresce l’apprensione. Uno dei cinque cittadini transalpini evacuati dalla nave ha sviluppato sintomi riconducibili all’hantavirus durante il volo di rientro. Lo ha annunciato il premier Sébastien Lecornu su X. Le autorità hanno imposto un isolamento rigoroso per tutti i rimpatriati, senza scadenze prefissate.
Il governo francese ha varato un decreto d’urgenza per inasprire le norme su contatti a rischio e prevenire ulteriori diffusioni del virus.
La MV Hondius, ancorata al largo delle Canarie dopo i tre decessi e gli otto casi confermati dall’OMS, vede l’evacuazione dei 146 passeggeri gestita da un consorzio internazionale con aerei da Regno Unito, Usa, Paesi Bassi e Spagna.
In Italia, sotto sorveglianza quattro passeggeri del volo KLM transitato da Roma, residenti in Veneto, Toscana, Campania e Calabria. Uno di loro, una donna, è in quarantena a Firenze.
Il direttore OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha visitato Madrid e si è recato alle Canarie per supervisionare le operazioni. Circa metà dell’equipaggio filippino resterà a bordo per riportare la nave nei Paesi Bassi, dove sarà disinfettata.


