Repubblica Futura attacca il Congresso di Stato e parla di una settimana segnata da errori, improvvisazione e scelte sbagliate, soprattutto sul fronte della politica estera. Nel mirino finiscono i passaggi che, secondo il movimento, stanno complicando il percorso dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea e alimentando tensioni con la Bulgaria.
Nel comunicato, RF richiama prima gli esiti negativi emersi nel Working Party on European Free Trade Association e poi nel COREPER, dove Sofia avrebbe opposto un nuovo stop. Il movimento accusa il governo di minimizzare la situazione e di lasciare alla diplomazia un ruolo che dovrebbe invece essere guidato con maggiore responsabilità politica.
Critiche anche per la presenza dei segretari di Stato a Roma durante i lavori del Consiglio Grande e Generale: invece di seguire i passaggi istituzionali in Aula, i rappresentanti dell’esecutivo sarebbero stati impegnati in una visita su smart city e data center. Nel mirino finisce poi anche la gestione del caso legato a Israele, con l’annunciata convocazione dell’ambasciatore che, secondo RF, si è ridotta a una semplice telefonata.
Il movimento contesta inoltre la riapertura della pista del pattinaggio trasformata, a suo dire, in occasione di passerelle e selfie di governo, e critica l’endorsement espresso da due segretari di Stato a un candidato sindaco di Morciano durante una presenza istituzionale.
Per Repubblica Futura, l’esecutivo appare isolato, protetto da una maggioranza compatta ma distante dalla realtà del Paese. RF denuncia una gestione approssimativa dei dossier più delicati e invita le componenti più responsabili della maggioranza a fermare una deriva che, secondo il movimento, rischia di produrre conseguenze pesanti per San Marino.


