Confindustria al governo: “Scelte coraggiose, o perderemo milioni di posti di lavoro” 26 maggio 2026 Delmastro ascoltato in commissione Antimafia: “Andai al ristorante di Caroccia perché era carino”

San Marino RTV
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Archiviate le ultime amministrative prima delle politiche del 2027, il quadro che ne esce vede 7 comuni al centrosinistra, 3 al centrodestra, due a candidati civici e altri 6 ancora in bilico al ballottaggio.

Alla vigilia dell’assemblea annuale di Confindustria, Giorgia Meloni ha incrociato un’agenda politica densa di attese. La presidente del Consiglio, che ha commentato con tono ironico “Anche questa volta il nostro crollo è rimandato”, era attesa insieme al presidente della Repubblica per l’appuntamento degli industriali, dove Emanuele Orsini ha rilanciato la richiesta di un “grande atto di responsabilità”.

Per il leader di Confindustria servono scelte fondate su fiducia e coraggio, considerate le basi per tornare a una crescita del 2% annuo, obiettivo che definisce insieme necessario e possibile. In caso contrario, ha avvertito, l’Italia rischia di perdere la propria industria, pari al 15% del Pil e a milioni di posti di lavoro.

Meloni ha risposto promettendo: “Siate coraggiosi e io farò lo stesso”, definendo l’Unione europea un “gigante burocratico”.

Sul fronte giudiziario, in commissione Antimafia è stato ascoltato Andrea Delmastro Delle Vedove, ex sottosegretario alla Giustizia, in merito a un locale romano collegato a Mauro Caroccia, detenuto per reati di stampo mafioso, di cui Delmastro era socio.

L’ex sottosegretario ha sostenuto di essere stato vittima dell’assenza di adeguati meccanismi di controllo e ha spiegato di essere finito nel locale perché gli era sembrato “carino”. Ha aggiunto di non aver ricevuto segnali dall’antiriciclaggio: “Se li avessi ricevuti, mi sarei subito fermato”.

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