Il Congresso di Stato di San Marino interviene per chiarire le recenti ricostruzioni diffuse da media esteri, vicine a interessi privati, sul percorso di associazione all’Unione Europea e sulle indagini giudiziarie in corso.
La Repubblica sottolinea che ogni azione della magistratura è pienamente legittima e autonoma, in linea con i principi fondamentali dell’ordinamento sammarinese. Le misure cautelari su asset finanziari non sono confische o espropri, ma immobilizzazioni procedurali standard per tutelare il corpo del reato, prassi comune nei sistemi giuridici avanzati.
Queste iniziative rispondono a doverose verifiche su flussi finanziari significativi, inclusi versamenti rilevanti a favore di rappresentanti dell’ente coinvolto nella transazione. L’intervento giudiziario protegge la legalità e la credibilità del sistema finanziario locale, senza subire influenze esterne.
Il Governo respinge l’idea che una disputa privatistica possa ostacolare il negoziato con l’UE, processo strategico e irreversibile. Non è accettabile invocare violazioni di trattati sugli investimenti per contestare controlli legittimi sulla trasparenza.
San Marino rimane una piazza sicura per investimenti onesti, grazie a rigidi meccanismi di vigilanza e alla rule of law. La politica non interferisce in procedimenti sub judice, ma difenderà le sue posizioni in ogni foro internazionale se necessario.
L’esecutivo conferma la fiducia nel dialogo europeo, fondato sulla solidità istituzionale e sulla chiarezza dei processi.


