San Marino, I CapiFamiglia smontano il sondaggio pro-UE: “Metà dei sammarinesi non sa che non saremmo cittadini europei”

GiornaleSM
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I CapiFamiglia contestano fermamente i risultati del sondaggio OPI.EUR presentato il 5 maggio, definendo “semplicemente sbagliato” il riferimento a un passaggio epocale. Secondo il movimento, la popolazione non dispone degli elementi necessari per comprendere pienamente le implicazioni dell’accordo in discussione.

Il movimento denuncia una partecipazione scarsa all’evento di presentazione e critica la metodologia del sondaggio, sottolineando l’assenza di domande cruciali come “Conosci davvero il contenuto dell’accordo?” e “Sei favorevole alla firma?”. Questi interrogativi, affermano i CapiFamiglia, avrebbero potuto misurare effettivamente la consapevolezza della popolazione.

Emergono dati preoccupanti dal sondaggio: il 50,1% degli intervistati ignora che anche con l’accordo i sammarinesi non acquisirebbero la cittadinanza europea. I CapiFamiglia definiscono questa lacuna non un “dettaglio tecnico” bensì il “cuore della questione”.

Un ulteriore elemento critico riguarda la composizione del campione. Il movimento chiede chiarimenti su chi sia stato realmente intervistato: solo cittadini sammarinesi o anche residenti? La domanda riveste importanza decisiva, poiché le conseguenze dell’accordo interessano chi vive e lavora nel territorio, indipendentemente dallo status civile.

I dati rivelano inoltre scarsa informazione politica tra i cittadini e un orgoglio nazionale concentrato primariamente sul sistema sanitario gratuito piuttosto che sulle istituzioni. I CapiFamiglia concludono esortando chi ha commissionato il sondaggio a correggere gli errori metodologici prima del prossimo voto al Coreper.

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