Bettino Craxi denunciò apertamente come il finanziamento dei partiti fosse un sistema diffuso e spesso fuori dalle regole. Affermò con chiarezza: se gran parte di quel meccanismo va giudicato criminale, allora l’intero sistema lo sarebbe.
Quelle parole risuonano forti anche a San Marino: se chi governa continua a cedere pezzi della Repubblica, a sottostare a pressioni esterne e a trascurare i cittadini, non si tratta di un semplice sbaglio politico, ma di un vero tradimento della nostra democrazia. Dire “lo fanno tutti” non basta: chi ha depredato o svenduto le istituzioni non può più ricoprire ruoli pubblici. San Marino è opera dei cittadini, non dei vantaggi di una ristretta élite.
La nostra Repubblica non nasce da concessioni privilegiate, ma dai sacrifici di generazioni. Uomini e donne che hanno sudato, risparmiato, lottato per la libertà e edificato con tenacia ciò che oggi è la nostra Patria. Si regge sul sudore e sull’onestà di noi contribuenti, non sulle comodità di pochi.
Tutelare la sovranità è tutelare la dignità di chi lavora e abita qui, senza sottomissioni a logiche straniere. San Marino non è un meccanismo corrotto: è una Repubblica sovrana. Difendiamola!
Nella vita democratica nulla è più dannoso del vuoto politico. In quel vuoto tutto si consuma, si sfalda, decade. Quando lo Stato evita di decidere e lascia fermentare i problemi, non è inerzia: è un oltraggio ai cittadini. Il vuoto erode la fiducia, mina le fondamenta della Repubblica. La responsabilità precede gli interessi privati: chi amministra deve osare scelte per il bene collettivo. La stabilità non è un lusso, ma un diritto di chi esige soluzioni. San Marino non tollera l’immobilismo: servono determinazione, audacia, senso del dovere.
Un Paese libero onora i suoi cittadini e i loro sforzi. Sovranità e dignità di chi vive e produce qui vanno protette da ingerenze esterne. La democrazia poggia sulla fiducia popolare: senza atti decisi e trasparenti, lo Stato si dissolve e la Repubblica si indebolisce.
Alfredo Del Bianco, PRO SAN MARINO


