San Marino. Commissione Consiliare I: ciclo di audizioni sulla riforma della cittadinanza – lunedì 4 maggio 2026 pomeriggio. Report by AskaNews

GiornaleSM
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Nel pomeriggio di oggi, la Commissione consiliare permanente I ha inaugurato il ciclo di audizioni sulla riforma della cittadinanza con l’intervento della dirigente dell’Ufficio Stato Civile, Maria Laura Marinozzi. Le sue analisi hanno stimolato un dibattito ampio e condiviso sulle lacune della normativa attuale e sulle vie per un riordino sistematico, con enfasi su urgenze legate a minori e pratiche sospese.

Il Segretario di Stato Andrea Belluzzi ha aperto i lavori ribadendo l’importanza del percorso: un Testo Unico organico per superare le norme sovrapposte, in linea con le prospettive europee e un linguaggio comunitario.

L’avvocata Marinozzi ha posto al centro l’identità come pilastro fondamentale per la Repubblica, ricordando le sue dimensioni ridotte. Ha identificato tre criticità principali: l’obbligo di dichiarare il mantenimento della cittadinanza per i nati sammarinesi, un paradosso che genera perdite per dimenticanza e oneri burocratici dopo l’allungamento a sette anni; le sanatorie chiuse nel 2021, con pratiche bloccate per mancanza di documenti, inclusi casi storici di donne escluse un secolo fa e minori nati durante le procedure; le richieste per matrimonio da donne sposate prima del 2000 con sanati, con questioni su retroattività.

Dalla maggioranza, Giulia Muratori (Libera) ha invocato interventi rapidi per i bambini, Marco Mularoni (Pdcs) ha chiesto di accelerare sui minori, Maria Luisa Berti (Ar) ha sollecitato dati precisi considerando i 61 kmq del territorio.

Dall’opposizione, Giovanni Maria Zonzini (Rete) ha interrogato sui figli di coppie omogenitoriali, Maria Katia Savoretti (Rf) ha criticato i rimedi spot chiedendo una riforma totale, Carlotta Andruccioli (D-ML) ha denunciato il paradosso del mantenimento con la doppia cittadinanza, Giuseppe Maria Morganti (Libera) ha lamentato ritardi nelle liste elettorali.

In replica, Marinozzi ha insistito su soluzioni immediate per minori e sospesi, mancanti strumenti informatici e dati su doppie cittadinanze; sui 6-8 casi omogenitoriali ha chiarito l’assenza di basi normative. Ha stimato circa 19.000 residenti con doppia cittadinanza italiana-sammarinese.

Belluzzi ha incaricato l’Ufficio di una relazione su emergenze e dati, distinguendo decreti da atti consiliari. I lavori riprenderanno il 25 maggio con il Comitato civico per la cittadinanza.

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