Il Segretario di Stato alla Famiglia, Stefano Canti, l’11 gennaio aveva annunciato un’inversione di tendenza nelle nascite sammarinesi del 2025, celebrando un “trend in crescita” con dati preliminari positivi.
Repubblica Futura, già il 13 gennaio, aveva contestato quell’analisi, rilevando incongruenze evidenti nella proiezione governativa.
La previsione si è rivelata eccessivamente ottimistica, come confermato indirettamente dal collega Teodoro Lonfernini, Segretario di Stato all’Istruzione, in Commissione consiliare il 30 aprile.
Parlando del futuro della popolazione scolastica, Lonfernini ha ammesso un tracollo demografico imminente: “Dobbiamo anticipare la crisi, i dati al primo maggio indicano meno di 100 nati per il 2026; se il trend persiste, chiuderemo l’anno con un saldo ben peggiore dei 155 del 2025”.
Senza una programmazione urgente su plessi scolastici e corpo docente, che conta circa mille unità, San Marino rischia un’emergenza strutturale di vaste proporzioni.


