Conto Mazzini, Libera: “Confische definitive, segnale di giustizia e credibilità per il Paese”

San Marino RTV
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La Terza Istanza Penale ha confermato le confische per circa 9 milioni di euro nel processo “Conto Mazzini”, chiudendo un ulteriore capitolo di questa lunga vicenda giudiziaria.

Il Giudice Elena Fumu ha respinto le impugnazioni presentate dalle difese di Fiorenzo Stolfi, Pier Marino Mularoni, Pier Marino Menicucci e Claudio Podeschi contro l’ordinanza di appello del dicembre 2024.

Le difese contestavano la legittimità della confisca ex articolo 147 del Codice Penale, assente una condanna penale definitiva, dato che i reati sono estinti per prescrizione o non erano previsti all’epoca dei fatti.

Il magistrato ha ribadito la validità della misura, distinguendo tra confische dirette su beni di provenienza illecita e quelle per equivalente.

Già nell’ottobre 2023, il Giudice delle Esecuzioni Vico Valentini aveva revocato solo le confische per equivalente, mantenendo quelle dirette per un valore stimato di 9 milioni.

La sentenza, depositata il 18 marzo 2026, pone fine alle istanze penali, confermando la solidità dell’impianto accusatorio.

Resta pendente il procedimento civile dell’Avvocatura dello Stato per il risarcimento danni alla Camera, da quantificare sulla base del processo penale.

Libera ha commentato l’esito, pur citando un valore di 3 milioni, lodando il lavoro della magistratura e il principio di legalità, in vista di altri casi come “Titoli”.

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