Un uomo di 34 anni, di nazionalità sudamericana e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza di reato a Rimini con l’accusa di condotte violente e lesive ai danni della sua compagna. L’intervento decisivo è avvenuto all’alba di domenica 28 giugno.
L’aggressione si è consumata verso le cinque del mattino, quando l’uomo, rientrando a casa, ha scatenato la sua furia per futili motivi. La donna è stata prima minacciata, anche di morte, e poi colpita fisicamente al volto e in diverse parti del corpo. L’azione è stata interrotta tempestivamente dal personale della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, già presenti sul posto. All’arrivo degli agenti, l’aggressore ha tentato di simulare un sonno profondo.
La vittima, che presentava evidenti tumefazioni al volto e sulle braccia, è stata immediatamente trasferita al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Rimini. Le visite mediche hanno accertato lesioni che hanno richiesto una prognosi di 20 giorni.
L’arresto è giunto al culmine di un’indagine avviata all’inizio di giugno dalla Squadra Mobile della Questura di Rimini, coordinata dalla Procura della Repubblica. La segnalazione iniziale proveniva da una collega di lavoro della vittima. Nonostante i tentativi del personale specializzato di approcciare la donna, quest’ultima aveva categoricamente rifiutato di sporgere denuncia, di fornire dettagli sull’accaduto e persino di essere inserita in una struttura protetta. Nonostante la sua reticenza, le forze dell’ordine hanno raccolto numerosi elementi, incluse le testimonianze di colleghi, amici e vicini di casa, che indicavano una condizione di grave e quotidiano pericolo per la donna, con episodi di violenza in escalation per frequenza e intensità. Ciò ha portato a costanti monitoraggi e attività intercettive che hanno permesso l’intervento diretto.
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Rimini, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, con l’accusa di condotte violente e lesive. Era già noto per precedenti maltrattamenti nei confronti della stessa compagna.


