La Procura di Rimini ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a carico di Davide Barzan, contestandogli le ipotesi di truffa ed esercizio abusivo della professione legale.
Nel fascicolo compare anche Pierluigi Chieffi, 58 anni, di Coriano, già detenuto a Rimini per cumulo di condanne. I due sono indagati per una presunta truffa da 50mila euro ai danni di due riminesi, legata all’apertura di un conto corrente. Secondo l’accusa, la somma sarebbe stata consegnata a Chieffi, indicato come consulente finanziario, e 15mila euro sarebbero poi stati girati a Barzan.
Chieffi era stato arrestato anche per il danneggiamento dell’auto del criminalista, andata a fuoco il 27 maggio 2025.
Barzan è indagato inoltre per una presunta truffa ai danni di una riminese nell’ambito dell’acquisto di un appartamento a Dubai. In questo caso, secondo la Procura, avrebbe agito qualificandosi come avvocato e ottenendo un assegno da 40mila euro.
L’Ordine degli avvocati di Rimini è persona offesa nel procedimento che riguarda l’accusa di esercizio abusivo della professione forense.
Barzan è assistito dall’avvocato Marlon Lepera, mentre Chieffi è difeso dall’avvocato Antonio Petroncini. Dopo la notifica dell’avviso ex 415 bis, gli indagati hanno 20 giorni di tempo per chiedere di essere interrogati o depositare memorie. La Procura valuterà poi se avanzare richiesta di rinvio a giudizio.


