Jean Marc Tierce, cittadino francese, ha siglato un accordo con lo Stato di San Marino davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, ponendo fine a un procedimento civile iniziato nel 2012.
Il caso, durato oltre 13 anni, riguardava una causa per risarcimento danni derivante da una condanna penale per truffa del 1993, poi annullata in revisione nel 2007.
Tierce ha denunciato violazioni dell’articolo 6 della Convenzione europea, sul diritto a un processo equo entro tempi ragionevoli.
Il giudice di terza istanza sammarinese aveva deciso il 25 aprile 2024, spingendo Tierce a ricorrere a Strasburgo il 9 agosto 2024.
La Quinta Sezione della Cedu, presieduta da Andreas Zünd, ha registrato l’intesa amichevole il 9 aprile 2026, cancellando il ricorso dal ruolo e notificandolo ieri.
Il governo ha concordato di pagare 11.500 euro a Tierce, evitando una sentenza sfavorevole.
Questa vertenza si aggiunge a precedenti contenziosi sul caso Tierce, inclusa una causa del 2014 a Parigi per 14,6 milioni di euro, respinta dal Congresso di Stato come infondata.
L’opposizione critica i ritardi governativi, che avrebbero potuto prevenire costi e danni d’immagine dopo 21 anni di dispute.
Lo Stato aveva già offerto 120.000 euro in due occasioni, rifiutati dal ricorrente.
La Cedu aveva in passato condannato San Marino per irregolarità processuali nel caso originario, chiuso con indennizzi nel 2000.


