San Marino – Accordo Ue, Bulgaria e caso Starcom infiammano il Consiglio: scontro tra governo e opposizioni

Libertas
By
2 Min Read

Il Consiglio Grande e Generale ha dedicato la prima giornata di seduta al tema dell’accordo di associazione con l’Unione europea, con il dibattito catalizzato dalla riserva formale depositata dalla Bulgaria presso il Coreper. Il confronto tra maggioranza e opposizioni ha rivelato profonde divergenze nella lettura degli ultimi sviluppi negoziali.

Il Segretario di Stato agli Esteri Luca Beccari ha presentato la posizione bulgara come un elemento di novità dopo le difficoltà già affrontate con altri partner europei. Ha ribadito con determinazione che non sussiste alcun collegamento tra il dossier diplomatico e la vicenda giudiziaria legata al tentativo di acquisizione di Banca di San Marino da parte del gruppo bulgaro Starcom, sottolineando l’inviolabilità dei principi di trasparenza e Stato di diritto.

L’opposizione ha invece interpretato il rinvio come un incidente politico grave, con Repubblica Futura e Rete che hanno chiesto chiarimenti espliciti sul possibile intreccio tra le due questioni. Rete ha inoltre presentato un ordine del giorno per inviare una delegazione parlamentare a Sofia, proposta respinta dalla maggioranza.

Il dibattito si è esteso oltre il tema europeo, toccando le recenti sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo e il ricorso alla Grande Camera deciso dal governo. Ampio spazio è stato dedicato anche alle questioni economiche, con il Segretario Marco Gatti che ha rivendicato il successo del rollover del debito pubblico.

Acceso lo scontro sulla proposta di modifica del regolamento consiliare, con le opposizioni che denunciano rischi per la democrazia parlamentare. Nel finale della seduta è stata chiesta esplicitamente la dimissione di Beccari.

Leggi l’articolo intero

Share This Article