San Marino – RETE critica aspramente il nuovo rinvio dell’Accordo di associazione con l’Unione Europea, avvenuto nella riunione del Coreper del 6 maggio 2026.
La formazione politica definisce lo slittamento di due settimane un’ennesima bocciatura della gestione del Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, e dell’intero governo.
Al centro del ritardo, il veto opposto dalla Bulgaria, che RETE collega potenzialmente al fallimento della compravendita della Banca Sammarinese di Investimenti (BSM) da parte del gruppo bulgaro Starcom.
L’influenza di quest’ultimo sulla politica bulgara è un fattore noto e innegabile, secondo la nota diffusa oggi da RETE.
Nonostante il negoziato chiuso a dicembre 2023, a oltre due anni e mezzo di distanza l’accordo resta lontano, in un susseguirsi di rinvii.
RETE parla di un fallimento della politica estera sammarinese, segnato da scarsa credibilità internazionale e incapacità di risultati concreti.
Il governo, nato con l’obiettivo prioritario di completare l’accordo, appare ora in crisi, aggravata da questioni morali in espansione.
Tra queste, la vicenda del pedofilo che ha continuato a entrare nelle scuole per mesi dopo una condanna definitiva, e le ombre sulla gestione BSM, con sospetti di tangenti che coinvolgono figure di spicco della maggioranza relativa.


