La Commissione sammarinese ha concluso l’esame del progetto di legge che modifica la normativa sulla Famiglia. Il testo, atteso in seconda lettura presso il Consiglio Grande e Generale, introduce significative novità nel sistema di assistenza ai familiari non autosufficienti.
L’elemento centrale della riforma riguarda l’istituzione della figura del Caregiver, con riconoscimento dei contributi figurativi e un sussidio mensile mensile per chi decide di andare in aspettativa dal lavoro per prendersi cura dei propri cari. Una scelta che l’Unione Sammarinese Lavoratori accoglie positivamente, ritenendola espressione di una sensibilità crescente verso le esigenze familiari.
Attualmente nel Titano operano circa 550 badanti, professionisti la cui situazione contrattuale rappresenta da tempo una questione aperta. Il nuovo assetto normativo potrebbe modificare questo scenario, pur richiedendo che le figure di assistenza domiciliare continuino a essere tutelate attraverso contratti collettivi.
L’obiettivo dichiarato della riforma è alleviare il carico decisionale delle famiglie costrette a bilanciare impegni professionali e assistenziali. In tal senso, il provvedimento mira a creare condizioni più favorevoli anche per le scelte riproduttive, includendo tra le novità il riconoscimento della maternità anche per le donne non occupate.
Il Sindacato pur rivendicando ulteriori progressi su specifici fronti, riconosce che l’approvazione definitiva della legge comporterà tutele lavorative sensibilmente migrate.


